evoluzione, cause e durata

cosa si sa dell'Alzheimer e come si evolve la malattia

L’evoluzione della malattia

La malattia di Alzheimer è la più comune ed importante malattia degenerativa del sistema nervoso, caratterizzata da un graduale e progessivo decadimento delle funzioni cognitive e della memoria, fino alla completa perdita di autonomia funzionale.

La malattia inizia con un deficit mnesico.
La memoria è composta per così dire da due diversi compartimenti: un magazzino temporaneo o memoria a breve termine e un magazzino permanente o memoria a lungo termine.
Nella malattia di Alzheimer viene colpita la memoria a breve termine causando notevoli difficoltà nell’apprendere e richiamare alla memoria nuove informazioni, mentre la memoria remota (biografica) non viene colpita se non in stadi avanzati della patologia.

In seguito si sviluppano afasia, aprassia, agnosia, incontinenza e danneggiamento delle funzioni esecutive fino ad arrivare all’allettamento.

Le cause della malattia

Non si conoscono ancora le cause della malattia di Alzheimer e nemmeno come poter arrestare la sua progressione.
La ricerca negli anni ha però fatto numerosi passi avanti e si è concentrata principalmente, ma non solo, su alcuni fattori di rischio:

Familiarità:
È stato riscontrato che chi ha un familiare ammalato di Alzheimer ha più probabilità di contrarre la malattia di chi non ha mai avuto un ammalato in famiglia: la percentuale di ereditarietà è comunque molto bassa (circa il 5 %).

Fattori ambientali:
I ricercatori stanno cercando di verificare se l’ambiente può essere uno dei fattori scatenanti della malttia, ma ancora non sono riusciti a darsi una risposta.

Fattori per così dire fisiologici:

  • problemi di ipertensione
  • grossi traumi cranici
  • problemi cardiovascolari
  • età avanzata
  • depressione

È necessario sottolineare come purtroppo nella malattia di alzheimer non ci sia un solo fattore di rischio ma piuttosto una combinazione di fattori.

La durata della malattia

L’evoluzione della malattia di Alzheimer è soggettiva e può variare da tre a venti anni (durata media 8/12 anni).

La variabilità della durata della malattia dipende da vari fattori soprattutto esterni e/o estranei alla malattia:

  • Età del malato
  • Patologie correlate
  • Alimentazione
  • Attività quotidiane